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REGGIO CALABRIA –  Se discutibile risulta lo stanziamento di “euro 200 milioni annui a decorrere dall’anno 2016, ripartito a livello territoriale e tra le istituzioni scolastiche in proporzione alla dotazione organica dei docenti” a fronte dell’esiguità e l’insufficienza delle risorse stanziate dal governo Renzi per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, altrettanto e maggiormente discutibili sono le modalità con cui sono stati gestiti i fondi da parte delle scuole sempre nell’ambito delle ambigue facoltà loro conferite dalla legge 107/2015.

Si è trattato dell’ennesimo intervento “a pioggia” per conferire ulteriore potere decisionale ai dirigenti scolastici ed effimero potere ai comitati di valutazione dando, così vigore a questo nuovo modello autoritario di scuola stante anche l’intenzione per l’adeguamento del contratto di premiare solo qualche “docente meritevole” dando a tutti gli altri solo 8 euro di aumento.

Va ricordato che il contratto collettivo nazionale della scuola è fermo al 2006/2009 e l’anno 2013 è ancora bloccato per quanto riguarda gli scatti di anzianità in uno scenario profondamente modificato dal quadro normativo ed in particolare dalla 107/2015 e dalle future deleghe alla “Buona Scuola”.

Già con il Decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n. 150  di attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15 si disponeva la “Misurazione, Valutazione  e Trasparenza della performance” volta al “miglioramento della qualità dei servizi offerti dalle amministrazioni pubbliche, nonché alla crescita delle competenze professionali, attraverso la valorizzazione del merito e l’erogazione dei premi per i risultati perseguiti dai singoli e dalle unità organizzative in un quadro di pari opportunità di diritti e doveri, trasparenza dei risultati delle amministrazioni pubbliche e delle risorse impiegate per il loro perseguimento” rinviando alla adozione dei “metodi e strumenti idonei a misurare, valutare e premiare la performance individuale e quella organizzativa”.   (Art. 3.Comma 1, 4).

Tuttavia i metodi e gli strumenti introdotti dal comma 127 dell’art. 1 della Legge n.107 del 13 luglio 2015 secondo cui “il dirigente scolastico, sulla base dei criteri individuati dal comitato per la valutazione dei docenti…assegna annualmente al personale docente una somma del fondo” sopracitato non sembrano assolutamente idonei a “valorizzare il merito” poiché seguono una logica personalistica, discrezionale orientata alla frammentazione ed alla creazione di lobbie in una struttura amministrativa che diventa sempre più verticistica ed autoreferenziale restando – come detto – al dirigente scolastico il compito di individuare i meritevoli annualmente tra una quota ristretta di docenti anche discostandosi da quanto stabilito dal comitato con adeguata motivazione.

Infatti, nonostante l’opera di maquillage del Comitato per la valutazione di servizio dei docenti operata dal comma 129 dell’art. 1 della Legge n.107 del 13 luglio 2015 trasformato adesso con più ampie competenze nel “Comitato per la valutazione dei docenti” forti perplessità restano per la mancanza di regole di funzionamento dell’organo collegiale a fronte del compito di individuare “i criteri per la valorizzazione dei docenti” sulla base di vaghe e scarsamente oggettive indicazioni di massima per cui ogni comitato ha potuto indicare con la massima soggettività i propri criteri realizzando delle linee guida – ispirate dai PTOF – interne ad ogni scuola più disparate dimenticando che la professione docente deve avere solide basi comuni di esplicitazione cui sembra non bastare la presenza del membro esterno nominato discrezionalmente dall’Ufficio Scolastico Regionale.

La inadeguatezza di questo tipo di valutazione e dei metodi introdotti dalla legge 107/2015 rischia tra l’altro di generare così una fuorviante competizione tra i soggetti del gruppo educativo con il rischio che siano sempre gli stessi soggetti che percepiscono contemporaneamente bonus e parte del FIS senza obblighi alla trasparenza e pubblicizzazione dei dati di distribuzione del bonus.

Silvia Sestito



SCUOLA. Critico intervento sul potere decisionale dei dirigenti scolastici e i criteri di valutazione dei docenti ultima modifica: 2016-10-02T12:30:50+00:00 da Redazione Yeslive
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