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natuzzaLa mistica Natuzza Evolo nacque a Paravati, frazione del comune di Mileto il 23 agosto 1924. Natuzza è il diminutivo di Fortunata, nome un tempo molto diffuso in Calabria, non ebbe un’infanzia facile.

Pochi mesi prima che nascesse, infatti, il padre, Fortunato, emigrò in Argentina nella speranza di migliorare le condizioni di vita della famiglia, ma se ne fece una nuova e non tornò mai più.

La madre di Natuzza, Maria Angela Valente, rimasta sola con tanti figli da sfamare, si adattò ai lavori più umili. Natuzza, pertanto, non compì studi regolari e non ricevette alcuna particolare formazione religiosa, era quasi completamente analfabeta. Peraltro, la madre era molto chiacchierata in paese per la sua condotta morale.

La piccola Natuzza sopperiva alle assenze della madre che lavorava, accudendo gli altri fratelli.

A 14 anni, per aiutare la famiglia andò a lavorare come domestica in casa dell’avvocato Silvio Colloca, guadagnandosi subito la fiducia della famiglia. Ma poco tempo dopo Natuzza fu al centro di presunti fenomeni paranormali: vedeva persone che erano già defunte. Il 18 febbraio 1940, il vescovo di Mileto Paolo Albera inviò a padre Agostino Gemelli una fitta documentazione riguardante il caso dell’allora diciassettenne Natuzza Evolo. La risposta di Padre Gemelli non si fece attendere; la sua opinione fu che si trattasse di una personalità affetta da “sindrome isterica” ed invitò i sacerdoti e i parrocchiani del luogo a disinteressarsi del caso per “sminuire la portata e favorire anche così la guarigione della ragazza”.

Natuzza Evolo venne rinchiusa in manicomio per ordine dello stesso Padre Gemelli.

Soltanto in seguito la Chiesa modificò radicalmente il suo giudizio sulla mistica di Paravati.

Nel 1941 Natuzza si ritirò da quel lavoro, andò a vivere presso la nonna materna e pensò di farsi suora, ma venne sconsigliata, proprio perché protagonista di tutti quegli episodi considerati “inquietanti”. La madre decise allora un matrimonio combinato, con un giovane, figlio di amici, di professione falegname, che in quel momento prestava servizio nell’esercito. Trovandosi lo sposo in guerra, il matrimonio (officiato con rito civile), avvenne per procura il 14 agosto 1943. La coppia ebbe cinque figli.

Si riferisce che durante il corso della sua vita si siano manifestati una serie di presunti episodi paranormali: apparizioni e colloqui con Gesù Cristo, la Madonna, angeli, santi e defunti, episodi di bilocazione, la comparsa di stimmate ed effusioni ematiche accompagnate da stati di sofferenza e momenti di estasi durante il periodo pasquale.

Numerose testimonianze le attribuiscono anche il cosiddetto “dono dell’illuminazione diagnostica”, cioè la capacità di diagnosticare con esattezza una malattia e suggerirne la cura migliore. Per decine di anni ricevette presso la sua abitazione migliaia di persone provenienti da tutto il mondo che la incontravano, soprattutto nella speranza di avere notizie dall’aldilà dei propri defunti o indicazioni sulle malattie.

Su sua ispirazione si costituì nel 1987 un’associazione che successivamente fu trasformata in fondazione, dove la mistica ha trascorso il resto della sua vita, con l’intento di creare a Paravati un complesso che comprendesse un santuario mariano, strutture per l’assistenza medica e centri per giovani, anziani, disabili. Al momento sono già stati realizzati, il centro anziani “Pasquale Colloca” e quello per i servizi alla persona “San Francesco di Paola”.

Ispirati da Natuzza e dalla sua testimonianza di fede sorsero anche a partire dal 1994 i “Cenacoli di preghiera”.

Il 9 aprile 2007 Rai International trasmise da Paravati di Mileto lo spettacolo dedicato a Natuzza “Notte degli angeli”, organizzato dal promoter musicale Ruggero Pegna, e condotto da Lorena Bianchetti, ispirato al libro Miracolo d’amore (Rubbettino Editore), storia della guarigione dello stesso Pegna dalla leucemia. Il 7 giugno 2008 l’Unione cattolica stampa italiana l’ha insignita del premio Affabulatore d’oro per la sua straordinaria dote di “comunicatrice di Verità”.

Morì a causa di un blocco renale alle 5 di mattina del primo novembre 2009 nel centro per anziani che lei stessa aveva fondato grazie alle cospicue offerte dei fedeli.

Il vescovo Luigi Renzo, attuale titolare della diocesi di Mileto, dopo aver aperto l’inchiesta diocesana, ha presentato la pratica alla Congregazione delle Cause dei Santi per le fasi successive nell’iter di beatificazione.



PERSONAGGI. La storia della mistica Natuzza Evolo di Paravati ultima modifica: 2016-11-01T20:52:17+00:00 da Redazione Yeslive
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