Translate
ArabicEnglishFrenchGermanItalianJapanesePortugueseRussianSpanish




DAY BY DAY
aprile: 2017
L M M G V S D
« Mar    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
Cosmoplant




Condividi

medicoREGGIO CALABRIA. “Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate” … è quanto recita il III canto dell’Inferno tratto dalla Divina Commedia di Dante Alighieri ed è quanto dovrebbe essere scritto sulla porta d’ingresso della struttura dell’ASP di via Willermin a Reggio Calabria.
Un vero e proprio inferno, infatti, è quello che aspetta ad ogni cittadino che si addentra nei meandri della struttura ASP n. 1, della cosiddetta città metropolitana.
Anche se potrebbe sembrare solo una semplice similitudine, la realtà è molto vicina a quanto raccontato da Dante Alighieri o da San Giovanni nel libro dell’Apocalisse, specialmente quando un povero avventore, costretto a chiedere il cambio del medico curante, deve fare i conti con la lenta ed ancora MANUALE burocrazia.

La prassi comune per accedere a tale servizio inizia attorno alle 6,30 del mattino con la compilazione, da parte di qualche temerario e mattiniero cittadino, di una lista con i nomi degli altri temerari “compagni di merenda” arrivati di buon ora alle porte della struttura. L’elenco, che per i più famosi Perlasca o Shindler serviva a salvare i poveri ebrei dai campi di concentramento, qui serve per catapultare all’inferno i cittadini reggini.

Superata la fase di “schedatura”, in barba alle più elementari norme sulla privacy, si passa alla fase di distribuzione dei numeri, normali elimina code uguali a quelli utilizzati dai supermercati, con la sola differenza che il display è spento perché guasto da almeno 5 anni e che il rotolino inserito all’interno del distributore, non si sa per quale arcano motivo, contiene solo 60 strappi, anche se qualcuno ha malignato che la causa di ciò è il budget limitato dell’ASP, che non può permettersi più di un rotolo giornaliero.

Vi lascio immaginare quindi la calca e le numerose crisi di nervi degli utenti che, arrivando dopo le 7,30, orario di apertura delle porte, non trovano più disponibili i numeri elimina coda. Comunque, dopo l’accesso all’empirico sistema di attesa, per gli utenti inizia la trepidante avventura burocratica come per il gioco del monòpoli dograve, all’orario di chiusura dell’unico sportello abilitato a tale operazione che avviene, inderogabilmente, alle ore 12,00 di ogni giorno.

Insomma chi c’è c’è, a chi non c’è, invece, tocca rifare la fila perdendo, magari, un altro giorno di lavoro.
C’è da dire che la buona volontà e la pazienza dell’unico operatore presente allo sportello, non riduce assolutamente il gap tra Nord e Sud Italia e non contrasta neanche il lassismo e l’incuria dell’amministrazione di competenza, azienda preposta, oltretutto, al controllo della sicurezza, così come riportato all’art. 12 del D.lgs. 81/08, il quale afferma che “il ruolo di vigilanza sulla corretta applicazione delle norme inerenti la sicurezza sul lavoro in materia di salute e sicurezza, è demandato all’Azienda Sanitaria Locale competente in quel territorio”…

Tutti coloro che accedono agli uffici in questione, anche se non competenti in materia, si accorgono immediatamente delle condizioni di fatiscenza in cui versa la struttura, delle inadeguatezze e della carenze delle più elementari norme di sicurezza. Tutto ciò a discapito dei cittadini chiamati solo a pagare le tasse, rimpinguare le casse delle pubbliche amministrazioni, senza ricevere in cambio il diritto alla salute ed all’assistenza non solo sanitaria, ma anche burocratica.

Burocrazia che a Reggio è da tempo un’utopia voluta, soprattutto, dai dirigenti che, per la loro privilegiata posizione non sono mai stati costretti a fare le interminabili code agli sportelli o a perdere intere giornate di lavoro, per agognare un sacrosanto diritto.
In definitiva, gli uffici dell’ASP di Reggio Calabria, ad oggi, possono essere inseriti al TOP del Digital Divide (divario digitale), le cui cause, però, non sono imputabili ai diversi fattori socioeconomici, visto che siamo e facciamo parte della civiltà industrializzata e non dei paesi in via di sviluppo, la spiegazione economica, quindi, non può essere la scusa dietro la quale si possono nascondere i benpensanti.

Altri sono i fattori che contribuiscono ad accentuare il divario digitale tra ASP e cittadini  e devono essere ricercati, sicuramente, nella cattiva volontà di chi amministra tale azienda e tutta la pubblica amministrazione.

(Lettera firmata)



LA LETTERA. Cambio del medico curante: “Dante, l’Inferno, San Giovanni e l’Apocalisse, storie di assonanza con la Pubblica Amministrazione” ultima modifica: 2016-10-04T01:05:33+00:00 da Redazione Yeslive
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
Reggio, Agliano: “Solidarietà alla redazione e al direttore di yeslive.it tv”
AMBIENTE. Presto una piattaforma on-line perinteragire con le decisioni amminist...
LIBRI. "L'incontenibile stupidità altrui". Intervista a Piergiorgio Od...
CRONACA. Arrestate dalla Polizia di Stato 2 persone in possesso di 5 chili di pa...
LEGALITA'. La Calabria dice no alla violenza sulle donne: il reportage di Strett...
OGGI NEL TEMPO. Catania colpita da un forte nubifragio: 2 morti e numerosi ferit...
STRETTAMENTE PERSONALE. Piaceri senza Glutine: il caldo gusto del buon pane e de...
BULLISMO. “Bullie cyber – bulli: chi sono, come difendersi" domani sabato...
SANITA'. Il governatore Mario Oliverio ha scritto al Ministro della Salute Beatr...
SANITA'. Marrelli Hospital: “Domani vinca il buon senso”
AFORISMI FILOSOFICI. Democrito e la fortuna
CULTURA. Le Muse presentano "Preziosi e Preziosità": l'arte del corall...
AFORISMI FILOSOFICI. Le cattive abitudini per San Girolamo
OGGI NEL TEMPO. Muore a Napoli il gangster italo-americano Lucky Luciano
CONCORSI. Ritorna Miss Angeli Bianchi con l'edizione 2017
POLITICA. Svolto l'attivo di zona del Pd della Locride nel ricordo del compagno ...
LEGALITA'. Sottoscritto un Protocollo di legalità per contratare le infiltrazion...
CRONACA. Detenzione ai fini di spaccio e furto aggravato, arrestato 31enne colom...
Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

 

 

 

 

 

 

direttore Emilia Condarelli
editore Cult3.0
registrazione Tribunale RC N°8/2013

Roberto Pronto Casa

MultiIce




All News